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Come organizzare un’escursione in sicurezza – Parte 1 – L’itinerario

Iniziamo con questo contenuto un percorso in tre parti in cui illustreremo quello che è l’iter che noi di My Trekking Stories seguiamo per organizzare un’escursione in sicurezza.
Non sono verità assolute, possono infatti essere riadattate in base all’esperienza e alle capacità individuali, oltre che alla tipologia di percorso che si va ad affrontare, ma restano comunque delle buone pratiche da cui prendere spunto per organizzare in sicurezza le proprie uscite.
Perché sì, la montagna e la natura sono ambienti meravigliosi, ma non privi di pericoli. Conoscere questi pericoli, riuscire a prevenirli o saperli affrontare sono aspetti fondamentali e imprescindibili dell’andare in montagna.

Parte 1: l’itinerario

Il primo aspetto fondamentale da considerare è la scelta dell’itinerario. Prima di intraprendere un determinato percorso è indispensabile conoscere le difficoltà tecniche e fisiche che andremo ad affrontare in modo tale da valutare se siano adeguate al nostro livello di preparazione.

Per organizzare un’escursione in sicurezza, i dettagli tecnici oggettivi che è indispensabile conoscere prima di affrontarla sono:

  • dislivello;
  • difficoltà del percorso secondo la classificazione ufficiale T, E, EE, EEA. (Per maggiori dettagli sul significato fare riferimento ai testi ufficiali del CAI.);
  • tempo necessario (andata e ritorno);
  • lunghezza del percorso;

Oltre ad alcuni altri elementi importanti come:

  • altitudine massima raggiunta (utile da conoscere per equipaggiarsi al meglio soprattutto in inverno in caso di presenza di neve e/o ghiaccio e rischio valanghe);
  • tipologia di percorso, presenza di elementi di difficoltà oggettivi e attrezzatura indispensabile (ad esempio kit ferrata, ramponi etc…);
  • presenza o meno di tratti esposti (soprattutto se non siamo abituati ad affrontarli).

Per questo motivo sui resoconti presenti su My Trekking Stories queste informazioni sono sempre ben in evidenzia.

Come organizzare escursione in sicurezza itinerario dati tecnici

Come ricavare queste informazioni per organizzare un’escursione in sicurezza?

Ricerche, ricerche e ancora ricerche

Per ricavare queste informazioni si può sicuramente fare affidamento sulle ricerche online, facendo però sempre molta attenzione all’affidabilità delle fonti (prediligendo sempre, in caso di dubbi, le fonti ufficiali come il  CAI).
Una buona regola che noi seguiamo è quella di non fermarsi al primo resoconto ma cercarne almeno due o tre per conferma. Valutiamo anche sempre se le informazioni che troviamo sono abbastanza recenti e relative al periodo dell’anno in cui andremo ad affrontare l’escursione (un percorso che in estate viene classificato, ad esempio, come E, in inverno con la neve può diventare qualcosa di totalmente diverso e più rischioso).

Passaparola

Può essere utile consolidare le informazioni ricavate dalle nostre ricerche con feedback da chi ha percorso quel determinato sentiero di persona, soprattutto quando le condizioni possono cambiare di giorno in giorno come in inverno. Se non si conoscono direttamente delle persone che frequentano la montagna possono essere molto utili forum e community online o gruppi Facebook di appassionati che condividono i propri itinerari, oltre ovviamente ad ambienti come il CAI e simili.
Quando si ricevono queste informazioni, valutare comunque sempre il grado di preparazione del nostro interlocutore. Se stiamo parlando con un esperto alpinista, potrebbe descriverci come facile un percorso che invece per noi, magari alle prime armi, rappresenta un rischio. Attenersi quindi sempre ai dati oggettivi visti prima (dislivello, difficoltà secondo la classificazione ufficiale etc…).

Chiamare i rifugi

Se il nostro percorso prevede di transitare nei pressi di un rifugio, i gestori saranno sempre ben disposti a fornici tutte le informazioni utili a valutare le condizioni del percorso.

La traccia gps

In My Trekking Stories non usciamo mai in escursione senza avere con noi una mappa o una traccia gps da poter consultare.
I percorsi ufficiali del CAI, o comunque i sentieri escursionisti riconosciuti, sono di norma segnalati ma non bisogna mai darlo per scontato. Innanzitutto perché la segnaletica potrebbe essere carente. In secondo luogo potrebbe sfuggirci, potrebbe essere magari coperta di neve o altre mille variabili. Riteniamo quindi indispensabile avere sempre con sé una mappa (digitale e/o cartacea) dell’area da attraversare. La mappa inoltre è utile per valutare i dislivelli (sapendo come leggere le curve di livello), per valutare eventuali deviazioni o comunque in ogni caso per sapere sempre e comunque dove ci si trova (informazione vitale in caso di chiamata dei soccorsi). In caso di mappa cartacea, per far questo è indispensabile ovviamente anche una bussola (sempre utile da portarsi dietro in ogni caso).

Dove trovare le tracce gps

Le tracce gps sono in genere scaricabili su siti come il nostro, dove vengono riportati resoconti di escursioni effettuate in prima persona, o spesso su fonti ufficiali (come le sezioni provinciali del CAI o, nel caso di escursioni in Parchi, sui siti ufficiali degli Enti che li gestiscono).
In alternativa si possono considerare piattaforme come https://www.wikiloc.com o https://www.gulliver.it , community online di escursionisti, alpinisti, ciclisti etc…dove gli utenti condividono i propri itinerari (sempre corredati di traccia gps).

Come organizzare escursione in sicurezza itinerario community

Nel caso in cui la traccia non sia stata scaricata da una fonte ufficiale, vanno fatte due precisazioni:

  • prendere sempre queste tracce con le pinze e valutare l’eventualità che chi l’ha tracciata possa aver fatto qualche deviazione o errore;
  • non limitarsi a scaricare la traccia ma leggere sempre anche il resoconto a corredo ed i soliti dati oggettivi (dislivello, difficoltà secondo la classificazione ufficiale etc…). Se questi dati non sono presenti valutare piuttosto un’ altra fonte.

Come utilizzare le tracce gps

Le tracce Gps scaricabili online sono di solito in formato GPX o KML. Entrambi questi formati possono essere caricati su orologi specifici per il trekking (dotati di sistema GPS e schermo che permette di visualizzare la traccia) o su diverse app per smartphone (noi per esempio utilizziamo Locus Map).

Come organizzare escursione in sicurezza itinerario app tracciamento
Una buona regola di prudenza è quella di avere questa traccia su più di un dispositivo (nel caso dovessero esserci problemi di batteria o altro) o, ancora meglio, anche su un supporto cartaceo.


Scelto il nostro itinerario, valutate le sue caratteristiche e stabilito che si adatta al nostro grado di preparazione fisica e tecnica, non resta che passare al prossimo aspetto per pianificare un escursione in sicurezza: il meteo.

 

VAI ALLA LA PARTE 2 : Come organizzare un’escursione in sicurezza – Parte 2 – Il meteo

 

 

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CATEGORIA: Organizzazione | Sicurezza

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